Strasbourg-Livourne, c’était fantastique!

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E’ incredibile come, fuori Livorno, questa magica città sia di fatto adorata e ammirata. Per la sua storia, per la sua fama di ribelle e rivoluzionaria, per il suo antico cosmopolitismo, per gli immensi artisti a cui ha dato la nascita nel corso dei secoli, perfino per la sua squadra di calcio.

Sabato 19 ottobre a Strasburgo, città internazionale ed europea per eccellenza, luogo di cultura e di molteplici interscambi artistici, si è svolto un evento interamente dedicato a Livorno e in particolare ad Amedeo Modigliani e Giorgio Caproni. Un evento piccolo ma importante e, per altro, seguitissimo; quasi sicuramente il primo di una serie che vedrà nel 2017 Livourne “protagonista” in Francia, purtroppo – e incredibilmente – per adesso senza alcun interesse da parte di chi amministra la città labronica (si parla già di appuntamenti dedicati a celebri artisti labronici nel mese di gennaio a Strasburgo e all’arte religiosa cosmopolita in settembre a Parigi).

I promotori del recente appuntamento alsaziano sono stati l’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo, la C.h.e.r dell’Università di Strasburgo, l’Associazione Italia Off e il celeberrimo Cinéma Odyssèe de la Ville de Strasbourg, luogo magico e fulcro del cinema d’essai europeo che ospiterà la mostra fotografica “Les lieux di Modigliani entre Livourne et Paris” fino al 2 dicembre e che sabato scorso ha proiettato nella Grande Salle, datata 1913, i cortometraggi pluripremiati “Il cappotto di lana” e “Due giorni d’estate”.

Durante il dibattito del vernissage e post proiezione, i molti visitatori accorsi (di varie nazionalità) hanno partecipato con grande interesse alle questioni culturali legate a Modigliani, Giorgio Caproni e a una Livorno che non riesce più a trovare quell’identità forte e universale che l’aveva contraddistinta fino alla prima metà del Novecento.

Al debat hanno partecipato l’autore Luca Dal Canto, il direttore dell’Odyssée Faruk Gunaltay, l’ambasciatore Guido Bellatti Ceccoli e il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo Raffaello Barbieri.

L’evento – che fa capire ancora una volta quante occasioni sta perdento la Città di Livorno e quante possibilità avrebbe per aprirsi all’Europa e all’interesse culturale internazionale – è stato realizzato grazie al supporto, fondamentale, di Guido Bellatti Ceccoli, Dario Rossi, Edizioni Erasmo e della Tenuta Bellavista Insuese di Guasticce (Li).

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Caproni e Modigliani a Strasburgo in un evento organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura… E il Comune di Livorno?

Livorno e i progetti di Luca Dal Canto, prodotti da Bredenkeik, sbarcano a Strasburgo in quella che, probabilmente, sarà l’ultima tappa di 3 lavori (due cortometraggi e una mostra fotografica) che in 4 anni hanno girato tutta l’Italia e mezza Europa, ottenendo 76 selezioni ufficiali in Festival internazionali e oltre 20 premi.

Quando.

Il 19 novembre, infatti, nella città francese  verrà inaugurata alle ore 17 la mostra fotografica I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi (ingresso libero) e alle 20.15 saranno proiettati i film brevi Il cappotto di lana (prod. Bredenkeik, Vertigo e Toscana Film Commission) e Due giorni d’estate (prod. Bredenkeik e Vertigo), entrambi in lingua originale sottotitolati in francese (ingresso 4 euro). Promotore dell’evento, organizzato dall’ambasciatore Guido Bellatti Ceccoli e da Dario Rossi, sarà l’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo in collaborazione con il celeberrimo Cinéma Odyssée, che ospiterà per due settimane la mostra e proietterà nella storica Grande Salle i cortometraggi di Luca Dal Canto. Partners dell’appuntamento saranno anche l’Università di Strasburgo (C.H.E.R.), l’associazione Italia Caffè Off e la Tenuta Bellavista Insuese di Livorno. Alla serata parteciperanno, oltre al regista livornese, Raffaello Barbieri (direttore dell’Istituto Italiano di Cultura della città francese) e Faruk Gunaltay (direttore dell’Odyssée).

Livorno a Strasburgo

I progetti realizzati da Luca Dal Canto sono lavori interamente dedicati a Livorno; un vero e proprio omaggio alla città labronica alla quale verrà ampiamente dato spazio durante l’inaugurazione della mostra e la presentazione del libro-catalogo edito da Erasmo, e il dibattito successivo alla visione dei film.

Protagonisti assoluti saranno Giorgio Caproni e Amedeo Modigliani, due dei più grandi artisti del Novecento europeo. La poesia “Ultima preghiera” è infatti fonte di ispirazione per il cortometraggio “Il cappotto di lana” (52 selezioni e 16 premi), mentre la figura di Dedo è il punto focale de “I luoghi di Modigliani tra Livorno a Parigi” e di “Due giorni d’estate”, film già presentato fuori concorso al 67° Festival di Cannes.

Unica nota dolente, ci spiace constatarlo, è la totale assenza del Comune di Livorno. Nonostante infatti che la protagonista assoluta dell’evento sia la città toscana, “Palazzo Comunale” non ha mai risposto ai tentativi di richiesta di coinvolgerlo in qualche modo all’interno dell’importante appuntamento francese, anche come semplice presenza istituzionale. “Abbiamo più volte chiesto un appuntamento per illustrare il tutto, senza neanche ricevere risposta. Risposta che è arrivata a mezzo stampa soltanto qualche giorno fa; e purtroppo l’Assessore Belais, snobbando completamente l’oggetto e l’argomento culturale della discussione, ha rinfacciato a Bredenkeik una serie di banali atti burocratici relativi a semplici e automatici permessi che l’Ufficio Cultura ha rilasciato nel tempo (tra l’altro tutte pratiche sbrigate dalla vecchia amministrazione) per altri nostri lavori. Questo ci amareggia, soprattutto perché la nostra associazione – con il supporto di Luca Dal Canto e di altri professionisti del settore cinematografico e fotografico nazionale – lavora ormai da 5 anni in progetti che parlano esclusivamente di Livorno, con l’obiettivo di esportare – nel nostro piccolo, ma per adesso con successo – un certo tipo di cultura labronica troppo spesso dimenticata e poco promossa”.

Anche questa volta il disinteresse sembra purtroppo avere avuto la meglio. Una triste superficialità tutta livornese confermata – proprio ieri – dalla conoscenza di due turisti spersi in centro città alla ricerca della Casa Natale di Amedeo Modigliani, assente dalle cartine turistiche, priva di indicazioni stradali e completamente anonima, all’esterno, per chi arriva da fuori Livorno (ovvero per i potenziali 3 milioni di passeggeri e croceristi che ogni anno transitano all’interno dello scalo portuale labronico).

Questa è Livorno. Vive la France!

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Nel cuore della Parigi di Modigliani

Un’emozione incredibile quella vissuta venerdì 12 febbraio a Parigi al 58, rue Madame.

Nel cuore della capitale francese, nel centro della Rive Gauche, Luca Dal Canto e Murielle Levy (produttrice cinematografica e documentarista), coordinati dalla storica Viola Fiore, hanno presentato il progetto e il libro “I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi”, edito da Erasmo nel 2014 e catalogo dell’omonima mostra fotografica che ha contato circa 10000 visitatori in meno di 2 anni (Livorno, Pisa e Torino).

Davanti a decine e decine di spettatori si è parlato di Parigi, ma soprattutto di Modigliani, della sua “umanità”, della sua geniale esistenza. Nella sala affacciata sul magico Jardin du Luxembourg l’autore – in un’ora e mezzo di dibattito –  ha ripercorso le più importanti tappe degli itinerari modiglianeschi, mostrando foto e raccontando la vita dell’artista livornese. Grande interesse da parte dei presenti anche per Livorno, conosciuta da molti a Parigi come importante porto turistico e commerciale, ma anche storicamente come città “libera” e per la sua colta comunità ebraica.

Nei progetti di Luca Dal Canto e Murielle Levy, svelati in anteprima durante l’incontro parigino, ci sono adesso un film-documentario e un probabile allestimento de “I luoghi di Modigliani” a Parigi.

Ma tutto è ancora in divenire… Seguiteci per scoprire le novità!

www.iluoghidimodigliani.com

Presentazione a Parigi del libro “I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi”

Il progetto fotografico “I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi”, realizzato dal film-maker Luca Dal Canto, sbarca a Parigi.

Il 12 febbraio, alle ore 18, il libro-catalogo edito da Erasmo verrà presentato nella capitale francese all’Association Polimnia (al primo piano della Chiesa Anglicana), 58 rue Madame, nel cuore del VI arrondissement, a due passi da quel Jardin de Luxembourg tanto caro ad Amedeo Modigliani. Il volume sarà presentato dall’autore con interventi della documentarista e produttrice francese Murielle Levy e dalla storica Viola Fiore.

Nato a Livorno nel 1884, Modigliani è uno degli artisti più celebri dell’arte novecentesca. La sua figura, affascinante e unica nel contesto artistico dei primi anni del XX secolo, ha fissato in modo indelebile l’immagine romantica dell’artista geniale. La sua caratteristica più importante è stata la ferma volontà di non prendere parte a nessuna nuova tendenza espressiva, riuscendo a dare alle proprie opere uno stile personale ed enigmatico. Nonostante tutto ciò, Dedo – come lo chiamava sua madre – non fu mai compreso; non ebbe alcun successo in vita e soprattutto ebbe pochissimi amici veri.

La sua storia è fatta di bistrot, strade, palazzi, cafè, piazze, angusti studi, ambienti un tempo pieni di vita e cultura. È per questo che Luca Dal Canto ha voluto ripercorrere gli itinerari modiglianeschi a Livorno e Parigi, indagando su come – e quanto – quei luoghi siano mutati in circa un secolo di cambiamenti sociali, urbanistici e culturali. Sono nate così 56 fotografie che ritraggono 45 luoghi (7 nella città natale e 38 nella capitale francese) legati alla figura di Amedeo Modigliani, così come sono oggi. Scatti documentaristici che, corredati da approfondite didascalie illustrate dalla grafica Enrica Mannari, permettono inoltre di ricostruire la tragica sfortunata esistenza dell’artista livornese, dalla nascita alla morte. Ogni didascalia racconta infatti un episodio realmente accaduto che Dal Canto ha saputo selezionare con un’attenta ricerca storica e bibliografica.

“I luoghi di Modigliani. Tra Livorno e Parigi” è un viaggio fotografico per (ri)scoprire il Modigliani artista e uomo.

Il volume, tradotto in francese e inglese, è il catalogo della mostra esposta alla Bottega del Caffè di Livorno dal 12 luglio all’8 agosto 2014 (oltre 3.000 visitatori in tre settimane), al Blu Book di Palazzo Blu di Pisa nell’ autunno/inverno 2014/2015 (oltre 10 mila visitatori), al Palazzo delle Palle di Marmo di Livorno nel marzo 2015 (1500 visitatori in due giorni) e a La Torre di Abele di Torino (aprile-luglio 2015).

Luca Dal Canto è regista, videomaker e fotografo. Come aiuto regia ha collaborato con molti registi italiani tra cui Daniele Luchetti, Sergio Rubini e Fausto Brizzi. Il suo ultimo cortometraggio “Due giorni d’estate” (2014) è stato selezionato fuori concorso al 67° Festival di Cannes, mentre il precedente “Il cappotto di lana” (2012) è stato uno dei film brevi italiani più premiati nel 2013.

I luoghi di Modigliani a Paris!

Venerdì 12 febbraio il libro “I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi” sarà presentato al Centre Polimnia in rue Madame, nel cuore del Quartiere Latino, a due passi dal Jardin du Luxembourg.

Saranno presenti l’autore Luca Dal Canto, la produttrice e documentarista Murielle Levy e la dottoressa Viola Fiore.

L’inizio della presentazione è fissato per le ore 18.Locandina-Parigi-1web

Buon Compleanno Modigliani!

Grande successo di pubblico per l’evento organizzato dall’Associazione Culturale Franco Ferrucci con la compartecipazione del Comune di Livorno e dell’Autorità Portuale.

Oltre 500 persone hanno letteralmente invaso la piazza della Cisterna della cinquecentesca Fortezza Vecchia, dalle 20 alle 24. Mostre (“I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi” e “Alla ricerca di Modì”), ma soprattutto interventi teatrali con la lettura di poesie di Anna Achmatova, Paul Verlaine, Charles Baudelaire, Amedeo Modigliani, di lettere e ricordi sul grande artista e il monologo di Michele Crestacci. Tutto in onore di Dedo e facendo grande attenzione a ricordarlo nel pieno della sua vita, senza cadere in stereotipi e fantomatiche maledizioni legate alla sua figura.

Lo spettacolo è stato presentato e coordinato da Luca Dal Canto. Sono intervenuti Michele Crestacci, Alessandro Brucioni, Aldo Galeazzi, Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza.

Il primo piccolo passo per riavvicinare la città al suo Dedo.

W Modigliani, W Livorno.

Aldo Galeazzi Pubblico19644915226_36e64e544d_k Luca Dal Canto 19671238765_77c738b528_k Andrea Gambuzza e Ilaria Di Luca Michele Crestacci